Gaugin, racconti dal paradiso

“…me ne andro’ laggiù’ e vivo’ ritirato dal mondo cosiddetto civilizzato,

e frequenterò’ solo i cosiddetti selvaggi.” P.Gaugin

Questo il messaggio che accoglie i visitatori all’ingresso della mostra di Paul Gaugin al MUDEC, museo delle culture di Milano fino al 21 febbraio.

“Racconti dal Paradiso” è il titolo della rassegna che raccoglie circa 70 opere divise tra sculture e dipinti dell’autore francese oltre ad un Van Gogh ed un paio di dipinti del suo ispiratore Camille Pissarro.

La ricerca del primitivo e dell’essenziale è il tema ispiratore dell’artista francese nato a Parigi nel 1848, che ha vissuto un’esistenza intensa girovagando prima come marinaio e poi per motivi personali tra diversi paesi come la Bretagna francese, la Danimarca, Martinique e la Polinesia di Tahiti dove, gravemente malato, muore nel 1903 a soli 55 anni.

Diverse  e variegate le influenze artistiche dell’autore, esponente di spicco degli impressionisti francesi, amico di Van Gogh con cui convive per qualche mese in una casa di Arles.

storica la lite nella notte del 23 dicembre 1888 quando, in preda ai fumi dell’assenzio, i due pittori ebbero un diverbio cruento che culmino’ con l’amputazione di un pezzo dell’orecchio sinistro di Van Gogh: alcuni sostengono sia stato Gaugin a ferire Van Gogh, altri pensano che la ferita sia frutto di un gesto autolesionista del famoso pittore.

Certamente entrambi questi geni incompresi dell’arte ebbero esistenze contrastate e sfortunate, senza poter immaginare la popolarità ed il riconoscimento che avrebbero travolto le loro figure una volta passati a miglior vita.

Segnalo all’interno della mostra l’autoritratto con cristo giallo e la donna con fiore, quali dipinti di spicco della rassegna.

Opere realizzate in anni e ambientazioni diverse mostrano in pieno l’evoluzione stilistica di Gaugin.

Testo e foto di Christian Santi

infoline
02.54917

sede
Mudec – Museo delle Culture
via Tortona 56, Milano

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